I Lambrusco, come consigliò di chiamarli il maestro Luigi Veronelli, sono vini rossi frizzanti che riflettono in modo assoluto il carattere e la personalità delle genti e dei luoghi nei quali nascono; ed è per questo che il Territorio di produzione dei lambrusco è stato il filo conduttore della manifestazione modenese, del 2003, promossa dalla Camera di Commercio di Modena e dal Consorzio Marchio Storico dei Lambruschi Modenesi, in collaborazione con l'Enoteca Regionale Emilia Romagna, la Provincia di Modena, i comuni di Modena, Carpi, Castelvetro e l'Unione del Sorbara.
Territorio protagonista nell'allestimento scenografico proposto dai due architetti torinesi Marisa Coppiano e Franco Vacca e denominato "Lambrusco: territorio di suggestioni. Un teatro di immagini e suoni" che, avvolgendo i visitatori in un suggestivo ambiente, vagamente metafisico, presentava Modena, la sua provincia e i Lambrusco Sorbara, Salamino Santa Croce, Grasparossa, Reggiano e Mantovano, come i protagonisti di questa avventura che dura da secoli e che ha un grande futuro. L'intreccio, il rimbalzo, il raddoppio delle immagini da uno schermo all'altro, abbinati all'incisività del testo hanno consentito una grande spettacolarizzazione, ricca di emozioni legate alla memoria, grazie anche ad un accattivante commento musicale.
Territorio in primo piano anche in una nuova pubblicazione, con l'impostazione della guida, presentata in occasione della manifestazione, intitolata "Lambrusco Doc di Modena. Appunti di viaggio.", voluta dai promotori della manifestazione come strumento per chi per chi vorrà mettersi in viaggio nelle terre dei Lambrusco: 144 pagine di utili informazioni su tutto ciò che culturalmente, storicamente e 'golosamente' può affascinare, attirare e guidare il turista, alla visita della provincia modenese. Consigli di viaggio, itinerari specifici alla scoperta di cantine, curiosità, bellezze architettoniche e d'interesse culturale.
Ma a farla da padroni sono stati gli opinionisti e i giornalisti del settore (una trentina i rappresentanti di qualificate testate nazionali ed estere) che nei tre giorni hanno incontrato i produttori. Tra tutti, il talk show con Luigi Veronelli vera istituzione del mondo dell'enogastronomia, che ha ricordato a tutti il valore degli antichi vitigni e ne ha fortemente promosso una rivalutazione; ma da ricordare anche il dialogo tra Paolo Massobrio e Marco Gatti, l'incontro con il direttore delle guide L'espresso Enzo Vizzari, il convegno FEDERDOC con il presidente Riccardo Ricci Curbastro che ha illustrato le più recenti novità in tema di "Piani di controllo sui vini doc tra vincoli e opportunità" o ancora la presenza tra i tavoli di degustazione di wine maker di fama internazionale come Ezio Rivella e Giorgio Grai.
Alto gradimento poi hanno registrato la mostra fotografica "La Vita del Lambrusco" e la dettagliatissima, presentazione multimediale del "Pianeta lambrusco", con l'illustrazione di tutti gli aspetti, dal vigneto alla tavola, dall'ampelografia alla vinificazione e alla distribuzione.
Con il numero dei visitatori la manifestazione è riuscita a portare a Modena circa 12.000 presenze tra addetti del settore, semplici amanti dei lambrusco e turisti stranieri presenti in città.
Ma quel che più conta è che siano giornalisti ed opinion leader ad aver cambiato idea sulla qualità dei Lambrusco, processo che ormai si è consolidato ma che, come testimonia l'originale parete di articoli dai titoli molto rappresentativi (tutti inneggianti i Lambrusco) è in atto da alcuni anni.
I Promotori: Consorzio Marchio Storico dei Lambruschi Modenesi, Camera di Commercio di Modena
Le collaborazioni: A.I.S. Associazione Italiana Sommeliers, Consorzio Modena a Tavola, Gli Sponsor:, Enoteca Regionale Emilia Romagna, Banca Popolare dell'Emilia Romagna, Modena Fiere, Alcamoretti, Cufrol, Rational, Noleggiare Oggi, Co Proget - Centergross, Hausbrandt
Sono state inoltre coinvolte circa 40 aziende agricole di Modena e provincia.
Obiettivo: promozione e consolidamento dell'immagine del prodotto Lambrusco |