Asta del Balsamico Tradizionale:
80.000 euro di ricavi nell’Asta di Sotheby’s!
11.500 euro per la Confezione Speciale da 400ml e le batterie aggiudicate per 20.000 e per 31.000 euro. Bottigliette di Extravecchio battute anche a 1.800 euro
“Un grande successo sia per il pubblico sia per gli esiti dell’Asta. Era d’altro canto già scritto nella grande qualità dei prodotti messi all’incanto. Tutti i Balsamici erano stati valutati dai maestri assaggiatori della Consorteria con punteggi di oltre 325 punti al Palio di San Giovanni, dove ogni anno viene premiata la migliore produzione di Aceto Balsamico Tradizionale di Modena” afferma soddisfatto Luca Gozzoli, Gran Maestro della Consorteria dell’ABTM di Spilamberto.
L’evento ha visto dapprima lo show condotto da Patrizio Roversi con esilaranti interventi di Ivano Marescotti e di Vito con le storie delle sue “rezdòre”, oltre all’intervista di Edmondo Berselli a Carlo Petrini di Slow Food. Ad accompagnare lo show le arie cantate dal mezzosoprano Salvina Maesano.
L’Asta vera e propria, battuta da Stefano Moreni di Sotheby’s non ha lasciato neanche un lotto invenduto: 26 bottigliette di ABTM di altissima qualità, a partire dall’eccezionale bottiglietta dell’Acetaia Ferioli che si presentava con 349 punti di valutazione.
“Nella mia carriera non ho mai avuto la possibilità di sentire un Aceto Balsamico Tradizionale da 349 punti… e come me, credo tanti altri” aveva dichiarato il Gran Maestro.
E la qualità è stata ampiamente ripagata dalle battiture: tra queste 1.800 euro per 100ml. dell’ABTM di Pedroni, 11.500 euro la bottiglia speciale ispirata al disegno di Giugiaro (realizzata dal Maestro vetraio in Murano Davide Fuin) con 400ml di prodotto.

I due pezzi forti, le batterie per la produzione dell’ABTM, sono state vendute a 20.000 e 31.000 euro: la batterie da sette botticelle se l’è aggiudicata l’ingegnere modenese Claudio Bulgarelli; la batterie da nove botticelle è invece andata all’associazione Slow Food Italia “che la utilizzerà per promuovere l’ABTM nel mondo”, come ha dichiarato il presidente Roberto Burdese.
Il collegamento in videoconferenza con Shanghai ha inoltre permesso di vendere lotti anche a compratori cinesi, che partecipavano a distanza insieme al Presidente del Modena Calcio, Alfredo Amadei, e a numerosi buyer e chef cinesi.
È stata la prima volta dai tempi di Napoleone – quando furono messi in vendita i barili del Duca di Modena per conto della Repubblica Francese che allora occupava le terre estensi – che si è realizzata un’asta incentrata sul prodotto simbolo di Modena. “L’asta è un evento storico eccezionale e di conseguenza la selezione dei lotti non poteva che conformarsi a questa eccezionalità: la scelta di individuare i prodotti migliori tramite il punteggio ottenuto al Palio si è rivelata la scelta vincente: la raccolta dei finalisti degli ultimi tre Palii e la selezione operata dai due Consorzi (Tutela e Produttori) sono state assolute garanzie di qualità.”
Il ricavato dell’Asta – battuta dalla più antica casa d’aste al mondo Sotheby’s – sarà devoluto in beneficenza tramite la Fondazione per la Biodiversità al Mercato di Missira a Banako (capitale del Mali) e al Presidio del Miele Bianco di Wukro (Etiopia).